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Grinzane Cavour - C'è il Premio Salone Internazionale del Libro

Sabato 19 novembre 2011 alle 17, nel Castello, con lo scrittore e saggista spagnolo Javier Cercas

 

(fonte: http://www.salonelibro.it/it/salone/premio.html)

Lo scrittore e saggista spagnolo Javier Cercas è in Italia per ritirare il Premio Salone Internazionale del Libro.

La cerimonia di consegna del Premio è fissata per sabato 19 novembre 2011 alle 17 al Castello di Grinzane Cavour, con ingresso gratuito.

Com'è nella formula del premio, Cercas terrà in diverse località del Piemonte (Torino, Cuneo, Borgomanero, Chiasso ed appunto Grinzane Cavour) un ciclo di incontri con il pubblico dei lettori e gli studenti delle scuole.

Dopo Amos Oz nel 2010), la seconda edizione del riconoscimento è stata assegnata all'autore del pluripremiato "Soldati di Salamina" e di "Anatomia di un istante" dal voto elettronico di migliaia di visitatori ed espositori del 24° Salone Internazionale del Libro, lo scorso mese di maggio.

 

Ecco le motivazioni del Premio

Con i suoi libri, Javier Cercas riporta la letteratura al suo compito più vero e più necessario: confrontarsi con la propria storia, nella consapevolezza che non possiamo capire il nostro presente se prima non facciamo fino in fondo i conti con il nostro passato, e che non possiamo capire noi stessi senza capire gli altri, e quello degli altri che fa anche parte di noi.

Dove corre la linea dell'umano e del disumano? Di che pasta sono fatti gli uomini, e gli eroi anonimi che si nascondono nella penombra della Storia, i "soldati di Salamina" che salvano le civiltà? Ricostruendo con l'appassionata ostinazione di un reporter un lontano episodio della guerra civile spagnola – un soldato repubblicano che salva la vita a uno dei massimi esponenti della milizia franchista- o il fallito colpo di Stato del 1981, Cercas persegue una verità anche più importante di quella storica, perché è una verità morale e poetica, in grado di assumere valore universale. E al tempo stesso racconta, attraverso un uso sapiente dell'autoironia, la scrittura come un'attività difficile, faticosa, esposta ai rischi del fallimento, e per questo tanto più indispensabile.

Al prepotere delle immagini e dei falsi reality, Cercas oppone la responsabilità della parola. Affidandosi all'asciuttezza dello stile la sua ricerca non teme di misurarsi con ogni possibile contraddizione e ambiguità della cronaca e della Storia.